Chi è la vittima del “mondo” covid-19?

Cosa ci succede attorno? Cosa sta veramente accadendo che non sappiamo decifrare? Sono tante le domande che ci poniamo, di fatto un sistema sociale ed economico fragile miete vittime e non solo a causa diretta virus ma in conseguenza di questo.

La vittima

La vittima è un soggetto più vulnerabile di altri, che già prima che tutto si bloccasse manifestava in modi diversi la sua essenza. Un individuo con una fragilità esistenziale accusa il colpo con maggiore intensità proprio perché è diventato più permeabile e sensibile ad i mutamenti. Spesso la vittima può diventare “carnefice”, ossia scaricare pensieri, dolori e frustrazioni su altri. In questo momento più facilmente sui membri della famiglia, vicini di casa o sui social, cercando appoggio e consenso rispetto al proprio pensiero. Questo crea un circolo vizioso e un effetto boomerang nell’immediato.

La difficoltà di essere lucido

Il bombardamento di notizie appositamente impacchettate in “modalità catastrofe” fa perdere la lucidità (perché le persone che lavorano nel mondo della comunicazione sanno come veicolare la notizia per mirare al cuore e colpire l’emotività ). I casi di cronaca parlano di aumento delle dinamiche violente all’interno di famiglie, di squilibrio psichico e fisico, dell’abbassamento del livello di frustrazione con reazioni che in un altro momento di vita si sarebbero incanalate in altre modalità comportamentali.

La reazione alla crisi economica.

Da oltre un anno ribadiamo, attraverso i nostri incontri formativi ed il libro “Libero! Anche da tasse e debiti” la profonda crisi umana che ruota attorno alla paura di essere ingoiati dai debiti. La paura di fare brutta figura con le persone, la famiglia.

Cosa fare?                             

Ecco alcune indicazioni concrete che puoi seguire o da cui farti ispirare:

  1. Circondati di persone dinamiche e proattive, ce ne sono molte che continuano ad avere un atteggiamento positivo e produttivo perché dotate di un alto tasso di resilienza e resistenza. Queste possono aiutarti, con la loro energia, ad uscire dall’approccio mentale alla crisi.
  2. Scegli! Elemento, questo, importante da considerare. Cerca di capire cosa ti fa bene in questo periodo. Ci sono molte persone che credono che oramai è finito tutto e non si muovono di un solo centimetro, se fai parte di questa categoria è il momento di svegliarsi e iniziare a cercare aiuto.
  3. Ricerca Associazioni di categoria e professionisti validi che possono indicarti la strada. Spesso possono essere molto più vicini di quanto pensi. In questo momento serve solidarietà e qualità. Possiamo dirti che “FormAzione Promethes” ha creato nel tempo una fitta rete di professionisti umanamente disponibili che possono cercare insieme a te una soluzione, “SOSteniamoci” è un esempio di progetto gratuito che ha messo insieme oltre 60 professionisti in tutta Italia, ognuno nel proprio campo e che si rende disponibile a dare consulenza e sostegno anche nei campi più impensabili. La differenza è che in questo caso, a differenza di un tutorial o di un consiglio scritto, trovi un numero di telefono ed una voce!
  4. “Andrà tutto bene” è una frase che può aprire un mondo all’interno di te! Tu pensalo, trasmettilo, al massimo starai meglio!
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