Come faccio a farmi ubbidire da mio figlio?

Mio figlio non mi ascolta, le mie parole sembrano non interessare ed io allora urlo o ci lascio perdere! Spesso è ciò che riportano genitori esasperati dal comportamento dei propri figli. Ma c’è un modo per farsi ascoltare?

C’è sempre un modo

Non c’è un vero e proprio decalogo del buon genitore, ci sono altresì, una serie di strategie che migliorano lo stile comunicativo e che predispongono l’altro all’ascolto.

Che stile educativo credi di avere?

È probabile che questa sia una delle domande che non ti sei mai fatto, quindi proviamo a capirlo insieme di modo che, fin da subito, tu abbia in mano il primo strumento: la consapevolezza di quello che dici e fai quando ti rapporti a tuo figlio.

Stile aggressivo, scappi chi può

Ora, non ti immagino rincorrere tuo figlio per casa con scope o ciabatte, non intendo questo! Questo articolo parla di “stile” cioè modalità in cui ti poni. Aggressivo non è sinonimo di violenza, me ne guarderei bene! Piuttosto si tratta di un modo di comunicare impetuoso, fatto spesso di ordini diretti, di volto accigliato, di dito puntato verso ciò che il bambino è chiamato a fare. Spesso si utilizzano verbi imperativi: Fai! Vai! Devi! No!

Stile passivo

Immagina di essere al supermercato con tuo figlio ed improvvisamente scopri che il 70% della spesa è fatta di dolci, patatine, giochini! Alt, c’è qualcosa che non va, dov’eri quando accadeva questo? Ti è mai capitato di dire che non puoi uscire di casa perché ti ritrovi esasperato dal comportamento di tuo figlio? Questo potrebbe essere un campanello di allarme che deve farti fermare a riflettere. La domanda che devi porti è: “cosa devo cambiare del mio comportamento per farmi ascoltare?” Forse mi sono lasciata/o prendere la mano, passivamente?

Stile assertivo

Questa è la modalità di successo, la migliore! Ed è più semplice di quanto tu possa immaginare: è la comunicazione fatta di “Si” e  “No” motivati da valida giustificazione! È fatta di “mettiamo in ordine? Ti aiuto!” E’ fatta di un rapporto in cui non ci sono vincitori e vinti, ma si vince da entrambe le parti. Nel carrello della spesa andrà certamente bene avere una cosa scelta da lui. È lo stile in cui il rispetto prevale su qualsiasi altra parola, in cui il messaggio chiaro deve essere: “io rispetto te, piccola ed immensa creatura e per te sarà naturale rispettare me”.

E tu pensi di voler perfezionare qualcosa del tuo stile? Lascia pure un commento, i nostri esperti avranno piacere a risponderti!

Mio figlio non mi ascolta, le mie parole sembrano non interessare ed io allora urlo o ci lascio perdere! Spesso è ciò che riportano genitori esasperati dal comportamento dei propri figli. Ma c’è un modo per farsi ascoltare?

C’è sempre un modo

Non c’è un vero e proprio decalogo del buon genitore, ci sono altresì, una serie di strategie che migliorano lo stile comunicativo e che predispongono l’altro all’ascolto.

Che stile educativo credi di avere?

È probabile che questa sia una delle domande che non ti sei mai fatto, quindi proviamo a capirlo insieme di modo che, fin da subito, tu abbia in mano il primo strumento: la consapevolezza di quello che dici e fai quando ti rapporti a tuo figlio.

Stile aggressivo, scappi chi può

Ora, non ti immagino rincorrere tuo figlio per casa con scope o ciabatte, non intendo questo! Questo articolo parla di “stile” cioè modalità in cui ti poni. Aggressivo non è sinonimo di violenza, me ne guarderei bene! Piuttosto si tratta di un modo di comunicare impetuoso, fatto spesso di ordini diretti, di volto accigliato, di dito puntato verso ciò che il bambino è chiamato a fare. Spesso si utilizzano verbi imperativi: Fai! Vai! Devi! No!

Stile passivo

Immagina di essere al supermercato con tuo figlio ed improvvisamente scopri che il 70% della spesa è fatta di dolci, patatine, giochini! Alt, c’è qualcosa che non va, dov’eri quando accadeva questo? Ti è mai capitato di dire che non puoi uscire di casa perché ti ritrovi esasperato dal comportamento di tuo figlio? Questo potrebbe essere un campanello di allarme che deve farti fermare a riflettere. La domanda che devi porti è: “cosa devo cambiare del mio comportamento per farmi ascoltare?” Forse mi sono lasciata/o prendere la mano, passivamente?

Stile assertivo

Questa è la modalità di successo, la migliore! Ed è più semplice di quanto tu possa immaginare: è la comunicazione fatta di “Si” e  “No” motivati da valida giustificazione! È fatta di “mettiamo in ordine? Ti aiuto!” E’ fatta di un rapporto in cui non ci sono vincitori e vinti, ma si vince da entrambe le parti. Nel carrello della spesa andrà certamente bene avere una cosa scelta da lui. È lo stile in cui il rispetto prevale su qualsiasi altra parola, in cui il messaggio chiaro deve essere: “io rispetto te, piccola ed immensa creatura e per te sarà naturale rispettare me”.

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